«No,» le ho risposto «hai ragione. E’ vero».
«E’ vero cosa?» ha chiesto.
«Che sono disturbato».
Pensavo al significato di questa parola, a che cosa volesse dire veramente, come quando si disturba la quiete o la televisione è disturbata. O quando ci si sente disturbati da un libro o da un film o dalla foresta vergine che brucia o dalle calotte polari che si ritirano. O dalla guerra in Iraq. Era uno di quei momenti in cui ti sembra di non aver mai sentito una certa parola e non riesci a credere che abbia proprio quel significato, e comincia a riflettere su come ci si è arrivati. E’ come il rintocco di una campana, cristallino e puro, disturbato disturbato disturbato, sentivo il suono vero della parola, così ho detto, come se me ne fossi appena accorto: «Sono disturbato».
Peter Cameron - Un giorno questo dolore ti sarà utile.
Giuseppe: Che faresti per esempio se qualcuno cominciasse a vomitare sangue?
Me: Ehm … gli tappo la bocca?
G: Spero di non sentirmi mai male davanti a te.
che tema usi? penso sia veramente molto bello :))
Grazie (:
Comunque è questo qui: http://www.dolliecrave.com/layouts/weird.php?layout=2




